NUOVO STADIO, GIULINI E ZEDDA PENSANO IN GRANDE

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Non sarà solo una struttura moderna, tecnologicamente avanzata e polivalente, ma anche un modo per riqualificare il quartiere di Sant’Elia

Le immagini del Cagliari dei tempi d’oro, con Domo Mia dei Tazenda come sottofondo, lasciano presto spazio alla computer grafica, con la quale viene presentato il progetto del nuovo stadio: così può essere riassunto il video con cui stamattina, all’interno del Cagliari Store del Largo Carlo Felice, sono stati finalmente svelati i dettagli sulla nuova casa del Cagliari Calcio, che prenderà il posto, anche fisicamente, del Sant’Elia.

Stefano Signorelli, imprenditore monzese facente parte del consiglio di amministrazione della squadra con delega per lo stadio, e Lorenzo Santoni, in rappresentanza di B-Futura (società atta a fornire gli strumenti necessari per la realizzazione del progetto), sono rimasti per più di mezz’ora a disposizione della stampa e dei tifosi, e sono stati raggiunti dal Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il quale ha fornito preziose informazioni sul ruolo del Comune e sugli obiettivi di questo ambizioso progetto.

Non si tratterà, infatti, solamente di una struttura moderna, tecnologicamente avanzata e adatta a diverse funzioni, come per esempio quella di ospitare i concerti, ma anche un modo per riqualificare il quartiere di Sant’Elia, con tutta una serie di infrastrutture che la collegheranno, attraverso il ponte di Su Siccu e un nuovo tratto della metropolitana leggera, direttamente al Poetto.

Santoni ha detto di aver preso come modello l’Amsterdam ArenA, sorta in quello che al tempo era uno dei quartieri più “degradati” della città

Si parla, inoltre, di fare di questo quartiere un nuovo polo della movida cagliaritana, e per quanto riguarda le attività commerciali all’interno dello stadio, Zedda ha assicurato che non sorgerà nessuna città mercato, e che ogni progetto presentato dagli imprenditori verrà valutato molto attentamente.

Santoni ha detto di aver preso come modello l’Amsterdam ArenA, sorta in quello che al tempo era uno dei quartieri più “degradati” della città, e che invece attualmente è il più visitato.

Il nuovo stadio, il cui nome non è ancora stato deciso, avrà una capienza di 21.000 posti a sedere, e sarà adatto a tutte le competizioni a eccezione delle finali di Champions League ed Europa League. Santoni ha affermato che si tratterà di un impianto superiore rispetto al Uefa Euro 4, che è attualmente al livello più alto; i comfort e i servizi offerti renderanno questo stadio un gioiello che sarà un esempio in Italia, non solo a livello normativo.

I lavori avranno inizio nel 2017 per concludersi all’inizio del 2019, con un anno di anticipo rispetto alla data inizialmente prevista.

In questo lasso di tempo, la squadra dovrà trovarsi una sede temporanea, e al momento sono in pole position Olbia e una città di cui si è preferito non rivelare il nome. Signorelli ha promesso che verrà fatto il possibile perché il Cagliari non lasci la Sardegna, ma ha anche espresso il suo disappunto nei confronti del Comune di Quartu Sant’Elena, rea di non aver risposto alle richieste presentate più volte nell’ultimo anno e mezzo. Trattandosi di suolo pubblico, lo stadio che sorgerà al posto del Sant’Elia resterà di proprietà del Comune di Cagliari, e dato in concessione alla squadra.

Il video di presentazione del progetto del nuovo stadio del Cagliari.

 

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Alessandro Bogazzi

“A doppia superbia, doppia caduta”

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