ALLA SCOPERTA DI “SARDEGNA TEMPIO DELLE ACQUE”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Dalla Sardegna alle radici arcaiche dei riti e delle tradizioni mediterranee.

“Sardegna Tempio delle Acque” è un viaggio tra i luoghi, i riti e le tradizioni mediterranee, partendo dalla Sardegna, attraverso uno sguardo che arriva ad esplorarne le radici arcaiche, oltre le maschere del Carnevale.

Le connessioni tra i diversi personaggi ed i combattimenti rituali che animano il Carnevale sardo e i miti di Morte e Resurrezione che ritroviamo nei riti di Adone in Siria, Dioniso in Grecia, Baal in Canaan, Osiride in Egitto, Tammuz in Babilonia; “Carnevale” (Carnasciale, Carrasciale, Carresegare), nella sua accezione di “dissacrazione-sommersione del Potere”; la Sartiglia di Oristano, osservata fino alle sue origini rivela il ruolo del Cumponidori come Sciamano, Estatico, Profeta (“colui che fa sgorgare acqua dai cumuli-nembi”).

I pozzi sacri nuragici, le fonti “miracolose” come quelle di San Leonardo di Siete Fuentes vicino a Santu Lussurgiu, accanto alle quali i Templari costruirono la chiesa che oggi conosciamo e un ospedale, proprio in virtù delle peculiari qualità delle acque del luogo. I particolari tipi di pane della Sardegna: ad esempio, Su Pani de is Bagadius (Siurgus Donigala), che viene portato in processione come Cristo Morto sulla Croce, trova le sue origini nei riti dedicati al dio Adone. Le sacerdotesse e i sacerdoti, nonché le varie personificazioni del Dio della Natura, trasformati nel tempo e giunti fino ai nostri giorni, capovolgendone la valenza, come “diavoli” (ad esempio Maimòni/Maimòne, Cambilargiu, Brutu, Mascazzu, Leunardu, Musteddìnu/Boe Muliake). Tutto è legato al medesimo culto: il Culto dell’Acqua.

La Sardegna è terra ricca di testimonianze che sta a noi preservare, curare e saper collegare tra loro per arrivare all’Essenza: il pozzo sacro, il nuraghe, la domu de jana, i Giganti di Mont’ e Prama, così come ogni  ogni singolo lemma, espressione, tradizione e toponimo sardo, sono il Tesoro di tutti e di ciascuno.

«Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi».

Le installazioni che sono state protagoniste delle performance art di Nicola Marongiu, visibili già nell’anteprima del documentario, sono parte del progetto artistico “Sa Sartiglia”, e sono state realizzate con alcune delle 33 opere del primo ciclo nato dalla collaborazione tra Nicola Marongiu e Alfonso Canfora. Ciascuna opera ha un proprio nome ed è plasmata in materiali connessi o ispirati a elementi, archetipi, toponimi, usi e riti che dal particolare portano all’universale.

I luoghi-simbolo scelti per queste prime installazioni sono:

Pozzo Sacro di Sardara, sito nell’area archeologica di Sant’Anastasia

Spiaggia di Maimòni, Cabras

San Leonardo di Siete Fuentes, Santu Lussurgiu

Monte Arci

Nuraghe Losa, Abbasanta.

 

In questa preview di 14 minuti, un assaggio di 13 parole della lingua sarda (e non solo) con  con le loro storie e origini – ritrovate principalmente nel Sumerico, nell’Accadico e nell’Ebraico, intrecciate con tutte le culture mediterranee dall’antichità fino ad oggi – e i loro affascinanti misteri narrati dal linguista Salvatore Dedola, attraverso le visioni e i suoni della Sardegna ri-scoperta in tutto il suo potente splendore e il Culto dell’Acqua come filo conduttore. Potreste trovare anche il Vostro cognome o quello di qualcuno che conoscete, tra le parole analizzate.

Regia: Nicola Marongiu, Cinzia Carrus, Francesco Orrù

La colonna sonora originale composta per il documentario è a firma di Nicola Marongiu, Oscar Quiroz Arias, Matias Quiroz Arias; altri importanti contributi musicali sono di Gesuino Deiana, Andrea Cutri, il gruppo sardo-andino Nazka (con i brani “Equatore”,”Portugal”, “Clorofilla”, “Gaia”), Marco Aritzu.

Il documentario completo comprende la trattazione di tantissime altre parole ed espressioni sarde e italiane (107 in tutto), e nei suoi 90 minuti è articolato in undici capitoli:

  1. Sardegna Tempio delle Acque (introduzione)
  2. Maschera e Potere
  3. Cerchio del Palo
  4. Abba, Mu – L’Archetipo Vitale
  5. I Profeti dell’Acqua
  6. Il Seme Sacro
  7. Il vero volto dei Diavoli
  8. Una Danza Zoppa
  9. Il Tempio delle Acque – le Porte della Purificazione, il luogo della Salute
  10. La Dea delle Acque
  11. Le Processioni dell’Acqua – il Culto della Vita.

 

«Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi».

(Marcel Proust)

 

Trovate le news del Progetto Artistico “Sa Sartiglia” a questo indirizzo: https://sasartiglia.com/news-eventi-sartiglia/ , e gli approfondimenti: https://sasartiglia.com/approfondimenti-progetto-sa-sartiglia/ , in particolare potreste trovare interessante la  mostra “Angùli – L’Uovo Cosmico e la Sardegna. Dalla Dea Madre Universale a G. Deleuze, F. Guattari, M. Gimbutas”: https://sasartiglia.com/catalogo-anguli-mostra-sardegna/
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Comments

comments

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi