REVENANT: VIAGGIO ALLA RICERCA DELLA SALVEZZA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

L’incredibile storia di Hugh Glass, sotto le mani dell’autore di Birdman, assume la forma di una sacra rappresentazione

REVENANT – Questo potrebbe essere ancora una volta l’anno del regista messicano Alejandro González Iñárritu, in quanto la sua ultima fatica, ovvero The Revevant – Redivivo, è stata candidata agli imminenti Oscar del 2016 in ben dodici categorie, fra cui quelle per miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior trucco, miglior attore non protagonista e miglior attore protagonista.

 

revenant-1

 

America, 200 anni fa, un attacco indiano e  un difficoltoso ritorno al villaggio

Il film è un adattamento dell’omonimo romanzo del 2003 di Michael Punke, in parte ispirato alla veritiera ma incredibile avventura di Hugh Glass. In un’America di 200 anni fa, un gruppo di cacciatori sotto attacco indiano si trova costretto a fuggire lasciando le pelli e gli animali conquistati, e con l’aiuto dell’esperto Hugh Glass (Leonardo Di Caprio) e del giovane figlio mezzosangue indiano Hawk, decidono di abbandonare la barca con cui erano arrivati e di proseguire a piedi per un lungo, freddo e difficoltoso ritorno al villaggio.

 

revenant-2

 

L’epopea di Glass, alla ricerca di una difficile guarigione, di una quasi impossibile sopravvivenza e di una vendetta che diventa ragione di vita

Durante il tragitto Glass viene massacrato da un orso e, pur tentando in ogni modo di riportarlo a casa, il gruppo condotto dal capitano Henry (Domhnall Gleeson) decide di lasciarlo in una natura proibitiva in attesa della morte, in compagnia diFitzgerald (Tom Hardy) , del giovane Bridger (Will Poulter) e del figlio Hawk che hanno il compito di vegliare su di lui.

Ben presto Fitzgerald che aveva già dato segni di insofferenza, mostrerà la sua cattiveria, non solo ammazzando Hawk, accorso in difesa del padre, ma costringendo Bridger a lasciare Glass in punto di morte praticamente sepolto vivo.

L’epopea di Glass comincia qui, alla ricerca di una difficile guarigione, di una quasi impossibile sopravvivenza e di una vendetta che diventa ragione di vita.

revenant-3

Si lotta per restare in vita e le regole di una società civile non esistono, vige solo la legge della natura. L’unica cosa realmente essenziale è nutrirsi, adattarsi, rimanere in vita. Oppure no?

Quella di Hugh Glass è una leggenda, di quelle da raccontare seduti attorno ad un fuoco. Una leggenda che parla di un uomo che sa adattarsi alla natura, in grado di sopravvivere agli elementi: attaccato da un orso, sepolto vivo, creduto morto, grazie al suo spirito di perseveranza riuscì a sopravvivere contro ogni aspettativa.

Una trama molto lineare, ma Revenant racchiude ben più di quello che, ad una prima visione, viene etichettato da molti come ovvio e addirittura banale o noioso. 

La ricerca della sopravvivenza e della vendetta, diventano lo spunto per un’altra ricerca, l’esplorazione di ciò che significa essere umani quando tutto sembra essere avverso

Il film cerca di coinvolgere il pubblico in questa ricerca, facendolo partecipe delle difficoltà create dalle circostanze che portano al limite, fisico e spirito. Si lotta per restare in vita e le regole di una società civile non esistono, vige solo la legge della natura. L’uomo, risvegliando i suoi istinti, diviene una bestia che aspira soltanto a sopraffare la preda designata per garantire la propria sopravvivenza.

L’unica cosa realmente essenziale è nutrirsi, adattarsi, rimanere in vita. Oppure no?

revenant-4

Questa Natura, che viene offesa, sfidata, maltrattata, non rispettata dai conquistatori, è presente in maniera dirompente dall’inizio del film e, insieme a Hugh Glass ne è la vera protagonista

L’esplorazione tumultuosa dell’animo umano, si muove tra due poli, quello  negativo, incarnato da Fitzgerald, colui che “cerca solo un’altra scusa per uccidere” e quello positivo, rappresentato dalla spiritualità delle tribù indiane. Gli indiani sono coloro che parlano il linguaggio della natura, sono coloro che la rispettano, la loro terra è madre, sposa e figlia allo stesso tempo; i conquistatori, che con una battuta si definiscono esportatori di democrazia, saccheggiano e violentano la terra dei Nativi, trattando questi alla stregua di animali.  Questa Natura, che viene offesa, sfidata, maltrattata, non rispettata dai conquistatori, è presente in maniera dirompente dall’inizio del film e, insieme a Hugh Glass ne è la vera protagonista. 

Tutti i personaggi sono elementi di una vera e propria lotta spirituale tra bene e male, giusto e sbagliato, sacro e profano: L’ uomo è piccolo e impreparato per fronteggiare la Natura, ma  è la Natura stessa ad accogliere l’uomo che la attraversa, la popola, e in essa trova riparo o nutrimento, a patto che lo si faccia con il rispetto che le si deve

La Natura, capace di dare e togliere, diventa la trasposizione in personaggio della volontà di Dio, ed i suoi elementi hanno tutti una parte fondamentale in The Revenant.

revenant-5

L’incredibile storia di Hugh Glass, sotto le mani dell’autore di Birdman, assume la forma di una sacra rappresentazione, ricordando tantissimo un vero e proprio rito misterico. Caratteristica fondamentale dei culti misterici è che l’insieme delle credenze, delle pratiche religiose e la loro vera natura, sono rivelate esclusivamente agli iniziati, i quali hanno l’obbligo di non profanare il segreto, un segreto inesprimibile adeguatamente a parole. Questo forse è uno dei motivi della forte presenza del silenzio o meglio, dell’assenza della parola e il racconto è disseminato di fatti ed elementi simbolici aggiunti proprio per suggerire qualcosa, per svelare senza dire. 

In questa sacra rappresentazione che ne fa Iñárritu è possibile riconoscere molti dei componenti comuni dei riti misterici: simboli sacri e cerimonie magiche, sacramenti e rituali di purificazione come sacrifici, abluzioni, digiuni, astinenze sono riconoscibili osservando il film in atteggiamento di silenzio, un silenzio con il quale il film ci avvicina all’ essenza della vita, alla meditazione e alla contemplazione della Natura, di Dio.  

Il silenzio è anche riposo della mente, è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo, nutrimento e ristoro di cui Hugh Glass ha  bisogno per guarire e sopravvivere; ed infatti un’altra caratteristica fondamentale dei culti di mistero è quella di avere carattere salvifico: attraverso il sacrificio, partentendo dall’ annullamento, dalla morte, superando prove che mettono alla prova lo spirito, si arriva purificati ad una nuova nascita, al rinnovamento, ad una nuova consapevolezza, alla propria salvezza.

revenant-6

Revenant è un film estremo, radicale, coraggioso ma fatto passare al grande pubblico come un prodotto di genere

Scambiare The Revenant per un qualsiasi western è a parer mio ridicolo. Il film è lento? Ci troviamo di fronte ad una sacra rappresentazione, un qualcosa di profondo, di solenne, non di fronte ad un banale film d’avventura. 

Iñárritu lavora scientemente sul tempo e la durata, rallentando per intensificare l’effetto ipnotico e costruire il senso del grandioso, del maestoso, e di una natura ora minacciosa ora amica ma sempre sorgente di forze occulte e sovraumane. Tanto di cappello per aver realizzato un film così estremo, così radicale, così coraggioso ma fatto passare al grande pubblico come un prodotto di genere.

Grande la fotografia Lubezki che sbalordisce per bellezza e realismo. Maestosa interpretazione di Tom Hardy nella parte del malvagio John Fitzgerald, magistrale quella di Di Caprio: nonostante abbia indossato i panni di un personaggio che quasi non si muove, quasi non parla, convince e vince anche questa scommessa.

Iñárritu usa e attraversa diversi generi per piegarli a sé, realizzando qualcosa di nuovo, originale. Promosso anche lui assieme allo sceneggiatore Mark L. Smith.

 

“Quando c’è una tempesta e tu stai di fronte a un albero, se guardi i suoi rami penseresti che esso cadrà, ma se guardi il suo tronco, vedrai stabilità”.  Sono queste le parole che riecheggiano nella mente del protagonista, aiutandolo ad andare avanti. Tutto il film così come Glass, poggia su solide radici ed ha un tronco stabile 

 

 

Ma come l’hanno fatto l’orso?

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Comments

comments

Simone Paderi

"Si corrompe nel modo più sicuro un giovane, se gli si insegna a stimare chi la pensa come lui più di chi la pensa diversamente"

simone_85p has 47 posts and counting.See all posts by simone_85p

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi