Quartu, tutti i problemi estivi e le risposte della giunta Delunas

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Quartu Sant’Elena si trova ad affrontare contemporaneamente una serie di problemi che il sindaco, Stefano Delunas, e la sua giunta, non sembrano riuscire a risolvere del tutto.

Gli incendi dolosi

Il primo problema riguarda quello dell’appuntamento ormai annuale con gli incendi dolosi. Nelle scorse settimane, il Molentargius e la zona di Flumini hanno subito la furia delle fiamme per mano di ignoti. Fatto che ha portato anche alla proposta di creazione di un tavolo di confronto tra i principali attori del sistema regionale di protezione antincendi, con lo scopo di trovare una soluzione per mettere in sicurezza tutte le aree a rischio, comuni e Parco del Molentargius compresi.

“La scoperta di una lunga serie di inneschi, posizionati in punti strategici attorno ai confini del Parco, confermano che si tratta di un attacco mirato al bene naturalistico Molentargius – prosegue il Primo Cittadino -. D’altronde lo stesso discorso vale per per gli incendi che hanno colpito la zona di Geremeas, ma anche Flumini e altre aree del territorio comunale. Una vera e propria strategia di natura dolosa, ideata
appositamente per mettere in crisi il sistema regionale antincendio”.
In merito è peraltro importante specificare che anche se il Comune non ha competenza nelle
aree che costituiscono la zona umida, con l’Ente Parco si è già avviata una strategia per migliorare la protezione e la sicurezza della aree ad Est del Parco, ovvero quelle più prossime al centro abitato, piano operativo che si rende ancora più urgente in seguito agli avvenimenti dell’ultima settimana.
Già l’anno scorso, esattamente in questo periodo, davanti a via Fiume, si sviluppò un incendio
all’interno del Molentargius che mise a dura prova la zona umida.
“È insomma necessario attivare un tavolo che vada oltre il Comitato Direttivo del Parco e
che veda quindi protagonisti tutti i principali attori del sistema regionale di protezione antincendi, che dovranno dialogare tra loro e trovare quindi le soluzioni per mettere in sicurezza tutti i Comuni dell’area vasta metropolitana, Parco del Molentargius compreso”

Comunicato Stampa – Roghi a ripetizione nel Parco di Molentargius

La proliferazione delle blatte

A seguire, il problema delle blatte. Le forte ondate di caldo delle ultime settimane hanno favorito la ploriferazione degli insetti più odiati dai Quartesi. Il Comune, ad onor del vero, ha attuato questa settimana delle procedure di disinfestazione atte a risolvere il problema. L’eventuale successo di questa azione si vedrà nelle prossime settimane. 

Calendario di trattamento di disinfestazione contro le blatte

Margine Rosso, divieto d’accesso. Anzi no

Parliamo ora del “Problema Margine Rosso”. Nei giorni scorsi, l’acqua del litorale è stata sottoposta a controlli da parte dell’Arpas, agenzia  regionale che promuove lo sviluppo sostenibile e la tutela degli ecosistemi. Il risultato è stato chiaro, l’acqua no: è risultata inquinata da batteri come l’Escherichia Coli e vari enterococchi intestinali, in quantità pari al doppio di quelle consentite. Batteri che, normalmente, è possibile trovare nelle acque fognarie. L’agenzia regionale ha inviato ieri pomeriggio una comunicazione al Comune per segnalare il superamento dei limiti dei parametri microbiologici, la reazione è stata pronta: è stato attuato un divieto di balneazione nell’area da monitorare, a 850 metri a nord della foce del Rio Foxi.    Ordinanza divieto di balneazione

Il divieto è stato revocato il 21 luglio perché un secondo campionamento, effettuato il 19 luglio, ha permesso di accertare il rientro dei livelli ampiamente al di sotto delle soglie consentite.   Ordinanza fine divieto di balneazione al Margine Rosso

 

Spiagge impreparate a far fronte al flusso turistico

Infine, parliamo del problema “Spiagge e turismo”. Il litorale è preso d’assalto da orde di persone, turisti e non, in cerca di un rifugio dalla forte afa. Il fatto ha messo in risalto le carenze delle azioni comunali in materia. In primo luogo, il numero dei parcheggi disponibili non è sufficiente a contenere una simile marea, spingendo le persone a “inventarsi” un parcheggio improvvisato. Il Comune vorrebbe reagire ampliando il numero dei parcheggi e potenziando il trasporto pubblico sul litorale. In secondo luogo, pare che che ci siano problemi nello smaltimento dei rifiuti sulle spiagge. In molte spiagge mancano i contenitori per la differenziata e, in quelle che ne sono dotate, non vengono effettuate adeguate operazioni di pulizia. I contenitori pieni vengono abbandonati a se stessi, nell’incuria più totale, dal Margine Rosso a Mari Pintau, passando per Capitana. Per non parlare della periferia della città.

I cittadini aspettano sempre più spazientiti e la temperatura, non solo quella dell’aria, sale.

 

 

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Vincenzo Milia

"Libertà vuol dire veramente qualcosa, significa avere il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuole sentire"

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