QUARTU, CAVI AD ALTA TENSIONE: POSA IRREGOLARE

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Cavi ad alta tensione: la chimera di una normale amministrazione quotidiana

A Quartu Sant’Elena si fatica a svolgere correttamente i lavori di quotidiana amministrazione. Ne sanno qualcosa gli automobilisti quartesi, costretti a pericolose manovre per sfuggire alla costante presenza di buche e fossi nel manto stradale.

In questo caso, il problema ha una matrice diversa che riguarda la messa in posa di cavi ad alta tensione. In via Is Pardinas, alcuni cavi sono stati installati senza seguire le necessarie misure di sicurezza, con gravi rischi per l’incolumità dei cittadini. Non solo: lungo la strada rimangono cartelli di segnalazione di “lavori in corso”, nonostante l’assenza degli operai si protragga ormai da alcune settimane.

Il combinato disposto di questi fattori porta a sospettare gravi negligenze non solo nell’esecuzione dei lavori, ma anche nei normali controlli di routine.

Un’abitudine tutta italiana

Abitudine che nel nostro territorio sembra diventare la regola, piuttosto che l’eccezione. Non è infatti raro che le imprese, mettendo in atto un atteggiamento diffuso su tutta la penisola, tendano a lavorare privi di qualsiasi tipo di controllo.

Antonio Pani: «Queste situazioni aumentano i rischi sulla incolumità dei cittadini»

«Non è una novità che le imprese forestiere effettuino i lavori senza alcun controllo e poi spariscano», denuncia Antonio Pani, leader di Polo Civico. «La via Is Pardinas è una strada ad alta percentuale di pericolosità, e queste situazioni gravissime aumentano i rischi sulla incolumità dei cittadini».

La via Is Pardinas, infatti, è nota per gli incidenti stradali che si consumano sul suo manto stradale, dove le buche sono la regola. Dei cavi alta tensione privi di una corretta messa in sicurezza, rappresentano un pericolo reale. In aggiunta ai problemi già presenti sulla strada in questione.

A tal proposito, lo stesso Antonio Pani intende proporre un’interrogazione all’Assessorato all’Ambiente, casomai queste denunce si dimostrassero fondate. Così da individuare non solo le responsabilità in capo agli esecutori materiali dei lavori, ma anche e soprattutto quelle attribuibili a chi doveva vigilare sulla loro corretta esecuzione.

RETTIFICA

In seguito ad alcune segnalazioni abbiamo riscontrato delle incongruenze tra il contenuto dell’articolo e la realtà dei fatti. I cavi in questione non sarebbero ad alta tensione, sebbene SEMBRI reale la loro scorretta messa in posa. La nostra fonte sono alcuni residenti della zona che hanno denunciato la situazione utilizzando un linguaggio improprio, parlando di cavi ad alta tensione (a quanto pare non presenti in quella via). Nella piena volontà di dar voce al disagio di queste persone abbiamo scritto questo articolo basandoci sul loro racconto. Ma un errore in buona fede può produrre malintesi e portare a un lavoro non corretto. Ogni tanto si commettono errori, anche in ambito professionale, e bisogna prenderne atto, ma la cosa importante è dichiarare l’errore e scrivere una rettifica.

Ringraziamo affettuosamente tutti coloro che hanno segnalato l’incongruenza e ci hanno aiutato a correggere un errore che, in caso contrario, sarebbe diventata un’indelebile macchia nera sulle nostre pagine. E sul lavoro che ogni giorno svolgiamo con passione e correttezza.

V.M.

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Vincenzo Milia

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