POETTO: LA SPIAGGIA DI QUARTU È UNA DISCARICA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Poetto, la spiaggia di Quartu viene percepita come una discarica

La spiaggia bianca del Poetto, sul litorale di Quartu Sant’Elena, inizia gradualmente ad assumere le fattezze di una discarica. E il problema risiede nella mentalità di chi quella spiaggia la frequenta. Sulla sabbia sono stati abbandonati rifiuti di ogni genere: cartoni di pizza, bicchieri, fazzoletti. Se la lista fosse completa si potrebbe parlare di semplice inciviltà da parte di alcuni frequentatori della spiaggia di Quartu, ma purtroppo non è cosi.

Gli strani reperti del litorale

Tra i rifiuti ha fatto capolino uno strano reperto, un vecchio termosifone di ghisa abbandonato sull’arenile. <<Devono anche aver fatto fatica a trasportarlo>>, ha commentato una ragazza che prendeva il sole sulla spiaggia. Il fatto è avvenuto nei pressi della Torre di Carcangiolas.

La Torre di Carcangiolas (Foto di repertorio)

L’ecocentro per i rifiuti di questo tipo si trova a Sa Serrixedda

Questo tipo di rifiuto andrebbe consegnato all’ecocentro di Sa Serrixedda, a pochi chilometri dalla spiaggia. Segno evidente della libera volontà di abbandonare il rifiuto dove possibile, piuttosto che percorrere pochi chilometri in più per consegnarlo gratuitamente ai centri preposti allo scopo.

Il problema, ben più grave, risiede nella mentalità di certi individui. La spiaggia del Poetto di Quartu, probabilmente, è vista e rappresentata nella mente di taluni come una discarica a cielo aperto in cui scaricare ogni rifiuto, a prescindere dalle opportunità, gratuite e legali, offerte dai Comuni.

Questo tipo di inciviltà aggrava la situazione, già grave, dei rifiuti portati dalle mareggiate dell’ultimo periodo. Rifiuti su cui il Comune di Quartu non è ancora intervenuto.

Il tardivo intervento del Comune: a breve una bonifica

Secondo l’Assessore all’ambiente Paolo Passino: <<Stiamo solo aspettando la conclusione del confronto con la Regione, che ha lo scopo di costruire una soluzione costruttiva e duratura per la salvaguardia dello stesso arenile>>.

La bonifica, garantiscono dal Comune, dovrebbe essere effettuata prima di Pasqua, coinvolgendo anche le spiagge dal Margine Rosso a Geremeas. Il Comune garantisce anche la pulizia quotidiana delle spiagge dal primo maggio fino a settembre.

Una piccola proposta per i disoccupati

Sorge spontaneo un  interrogativo in particolare, tra i tanti. In una città gravemente lesa dalla disoccupazione, perché non estendere la pulizia dell’arenile a tutto l’anno? Magari chiamando in servizio i disoccupati.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Comments

comments

Vincenzo Milia

"Libertà vuol dire veramente qualcosa, significa avere il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuole sentire"

vincenzo-milia has 48 posts and counting.See all posts by vincenzo-milia

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi