STATALE 554, MAURO PILI: UN FALLIMENTO SENZA APPELLO

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La fine dei lavori necessiterà un’ulteriore proroga.

Mauro Pili, deputato di Unidos, denuncia il blocco sostanziale dei lavori sulla 554, la strada statale che collega Cagliari e Villasimius.

«Il cantiere sulla 554 è bloccato: nessuno ci sta lavorando da mesi e i tempi di consegna prima fissati a luglio 2016 e poi slittati a settembre, avrebbero previsto 180 giorni di lavori.[..]Dal sopralluogo sull’arteria emerge lo scandalo di un cantiere da 2,6 milioni di euro per il quale niente è stato fatto. Un enorme cratere contraddistingue la strada che risulta interrotta come tre anni fa. Appare evidente che l’incapacità di Regione e Anas di sovraintendere a questo intervento costringerà ad un’altra stagione estiva di code infinite e disagi gravissimi per tutta l’area cagliaritana. Le finte proteste, fuori luogo e fuori tempo, della Regione hanno tenuto chiusa questa strada da quasi tre anni. Un fallimento senza appello.»

Lo stato di abbandono dei lavori sulla Statale 554.

La rapida risposta dell’ANAS: i lavori non si sono mai interrotti.

Rapida è la risposta dell’ANAS Sardegna che afferma come i lavori di ripristino sulla statale 554 non si siano mai interrotti e come, a febbraio, siano stati avviati «sondaggi e indagini geofisiche che si sono protratti fino all’inizio di marzo».

L’ANAS aggiunge, inoltre, che i ritardi sul lavoro sono dovuti alle «forti precipitazioni che hanno reso necessario lo spostamento degli interventi fino al miglioramento delle condizioni metereologiche». Nei prossimi giorni tuttavia «riprenderanno i lavori di consolidamento sul versante franato».

In definitiva, L’Anas afferma che si sta «rispettando il cronoprogramma delle lavorazioni che prevede la riapertura della strada entro la fine di giugno».

Mauro Pili smentisce le dichiarazioni dell’ANAS.

La discussione parrebbe conclusa, ma il deputato Pili elabora una sua controreplica. «In una giornata lavorativa il cantiere era totalmente abbandonato e nessun mezzo o dipendente Anas era presente nell’area.[…]Il cantiere è totalmente abbandonato, lo provano tutti i cartelli divelti e abbattuti». E aggiunge che «è semplicemente ridicolo parlare di condizioni meteo, visto che il cantiere è stato ufficialmente consegnato il 27 luglio del 2016. E che da quella data sono scattati i sei mesi di tempo. Passi lo slittamento estivo, ma secondo il sito ufficiale dell’Anas i lavori devono essere consegnati il 19 marzo, tra 8 giorni». Conclude che «aver citato, poi, indagini geologiche e geofisiche che sarebbero state avviate a febbraio è affermazione da Procura della Repubblica” perché è “come affermare che il progetto con cui è stata appaltata l’opera non aveva ancora focalizzato il problema principale e sarebbe stata appaltata un’opera senza quel tipo di verifica».

Il contrasto tra Mauro Pili e l’Anas avviene in un contesto storico-politico di particolare delicatezza. In un momento in cui esplode l’inchiesta riguardante Consip, la società che si occupa della gestione ed organizzazione degli appalti pubblici, parlare di un opera incompiuta ma economicamente onerosa è come gettare benzina sul fuoco.

L’appalto sul ripristino della statale 554, solleva alcuni interrogativi se non altro in merito ai criteri di competenza ed efficienza con i quali vengono scelte le società appaltanti. Servirebbe un’analisi seria sulle personalità che hanno fatto ricadere la scelta definitiva su queste società.

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Vincenzo Milia

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