Lapola, tra risate e nostalgia

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I Lapola festeggiano il trentesimo anniversario in grande stile

Non accenna a diminuire lo strepitoso successo della Compagnia Lapola, che in attesa del ritorno in tv, continua ad animare le piazze sarde. Ieri sera è toccato a Quartucciu, ma saranno ancora tanti i luoghi toccati da un tour che quest’anno ha preso un sapore particolare. Alle grandi risate garantite dal gruppo si è infatti unito il fattore nostalgia, in quanto il 2016 segna il trentesimo anniversario dalla nascita dei Lapola, e il ventesimo dalla storica “occupazione” di Videolina, un programma che rivoluzionò la comicità sarda dal punto di vista televisivo.

Per questo motivo, la compagnia ha deciso di portare nelle piazze un repertorio misto, in cui i personaggi più recenti, che abbiamo imparato ad amare nelle ultime edizioni di Lapola Sciò, Lapola No Cost e Come il calcio sui maccheroni, si alternano a quelli che caratterizzarono i primi spettacoli, come il duo composto dalla statua di Carlo Felice e da quella della Libertà (con Francesca “Miss Bidda” Murgia che ha sostituito la mitica Stefania Frigau nel ruolo del monumento americano) e l’irresistibile interpretazione di Sant’Andrea proposta da Massimiliano Medda.

Mancano solo i gemellini Chessa e Magandu Giogu a completare il quadro (in futuro, chissà), mentre il momento amarcord per eccellenza lo regala il maestro Francesco Ghiani, quando canta l’immortale “Giulia” (sigla finale dello show in cui Videolina era occupata dai Lapola) con la proiezione del video originale sullo sfondo.

Da Aspiro Erba a “Ooooh Roberto”, sono tanti i personaggi storici proposti dai Lapola

Il premio come personaggio più costante va ad Aspiro Erba, che fu uno dei primi a comparire nello show tv del 1996 al grido di “Magari Piazza Affari: questa è Piazza Matteotti!”, per poi diventare un elemento fisso degli spettacoli targati Lapola, così come Castrizzio, nato due anni dopo rispetto ad Aspiro e capace, grazie a un’irresistibile verve e a un inusuale talento nel dissacrare di volta in volta i vari argomenti di attualità, di rinnovarsi di anno in anno. In seguito, si sono imposte altre icone, come Franca Littera, Don Dino, il Sindaco di Scraffingiu, e sono state innumerevoli le collaborazioni con altri comici e personalità del mondo dello spettacolo, da Benito Urgu a Jacopo Cullin (irresistibile con i suoi Salvatore Pilloni e “Ooooh Roberto”), passando per Giuseppe Masia, i Tre Sardi, il duo Cossu e Zara, Gianni Dettori (che si è esibito anche ieri a Quartucciu insieme alla compagnia).

I Lapola sono dunque in gran forma, e sembrano in grado di poter avanti almeno per altri dieci anni, forti del supporto di un pubblico che non si è mai stancato di loro: d’ altronde, che avvenga in una piazza o in tv, un loro spettacolo è sempre sinonimo di divertimento….

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Alessandro Bogazzi

“A doppia superbia, doppia caduta”

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