LAPOLA: ARRIVA IL GRAN FINALE

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Lapola, un nome una garanzia.

Lunedì prossimo andrà in scena l’ultima puntata di “Come il calcio sui maccheroni” , vero e proprio show di punta del palinsesto di Videolina: i Lapola sono in tv da oltre vent’anni, ma sembrano immuni alle leggi del tempo. La loro è una trasmissione completa, che mescola elementi di modernità a emozionanti ritorni al passato, facendoci ridere e allo stesso tempo riflettere, alternando tormentoni già collaudati a grandi novità. Un format vincente, che ha permesso alla compagnia di consolidare la propria fanbase nel corso degli anni, attirando spettatori di tutte le età e imponendosi come il programma sardo per famiglie per eccellenza. 

Un team così affiatato e vincente basterebbe da solo per reggere le due ore dello show, ma il programma viene ulteriormente impreziosito dalla vasta gamma di ospiti che accettano di buon grado l’invito dei Lapola. Quest’anno abbiamo avuto nomi del calibro di Daniele Conti, Fabio Aru, Jacopo Cullin (che arrivò al successo proprio all’interno della compagnia), Ugo Cappellacci, ma è stato dato spazio anche a chi solitamente riceve meno attenzioni da parte dei media, come Vanessa Pereira , l’asso brasiliano del Calcio a 5 Ichnusa Sinnai.

Sketch esilaranti, satira politica, personaggi vecchi e nuovi.

I primi spot che annunciavano il ritorno del programma avevano subito mostrato uno dei personaggi cardine di questa stagione di “Come il calcio sui maccheroni”: l’imitazione di Donald Trump da parte di Massimiliano Lorrai, con tanto di mogli al seguito e un programma politico che prevede il bombardamento di Pirri. Il comico ha portato in scena anche alcuni dei suoi personaggi più famosi, come Ketty Manca, Mansueto e Marzio Bastardetti, sfruttando l’effetto nostalgia con il Mago di Pirri, presente nel suo repertorio dai tempi di “Videolina occupata dai Lapola”.

Anche il Presidente cinese Xi Jinping è finito nelle mire della compagnia, e in particolare di Marco Camboni, che ha alternato questa esilarante parodia agli altri suoi personaggi (da Franca Littera a Santinu Strintu, passando per Michele Fanti, Don Dino e l’“allerta meteo” di Arreiga), che si contraddistinguono per i continui e geniali doppi sensi.

Stefano Lorrai ha portato una delle novità più gradite, vestendo i panni di DJ Fulvio, che oltre a diventare uno degli elementi fissi dello show, è risultato particolarmente attivo sui social network, col suo profilo Facebook che in poco tempo ha raggiunto la quota di 5.000 amici. Tuttavia, ha avuto comunque l’occasione di svolgere anche altri ruoli, come quello di Aspiro, il personaggio più costante della storia del gruppo, essendo apparso in tutte le trasmissioni dal ’96 a oggi.

Alessandro  Pili ci ha regalato un’imitazione praticamente perfetta di Bosco Cobos (uno dei protagonisti di Grande Fratello Vip), per poi indossare gli abiti del Sindaco di Scraffingiu, del sindacalista Sgobas e del suonatore di launeddas.

Massimiliano Medda si è confermato impeccabile come conduttore, con Francesco Ghiani nel doppio ruolo di musicista e cuoco e Daniele Gastaldi che, dopo l’investitura come giornalista sportivo, ha fornito le sue analisi sulle partite del Cagliari.

Una famiglia allargata alla base del loro successo.

I Lapola hanno costruito il loro successo anche sulla base di importanti collaborazioni, che rendono ancora più vario il programma. Consolidata l’alleanza con Radiolina, che tra gli inviati ha proposto anche la famosa Youtuber Silvia Oleander The Weird Carboni , il gruppo ha affidato al sempre esplosivo Roberto Zorcolo il compito di divulgare le “perle” trovate sui social network: l’autore di “Tutto è possibile” si è spinto oltre e ha proposto anche qualche sketch, come quello in cui si è fatto autografare una bicicletta da Fabio Aru al solo scopo di rivenderla.

Gianni Dettori, oltre alle performance da solista, ha interagito un po’ di più con i colleghi, interpretando anche il ruolo della badessa di Don Dino, mentre Daniele Contu ha portato in scena nuovi pupazzi; l’artista Bob Marongiu e il cuoco Pierpaolo Argiolu hanno provato a raccontare qualche barzelletta, mentre Marta Proietti continua a non convincere nel ruolo di Atteggi Ada. Francesca Murgia, intanto, sembra aver definitivamente abbandonato il personaggio di Miss Bidda, ma ha svolto egregiamente il ruolo di valletta.

Cossu e Zara sempre più divertenti e il gradito ritorno dei Tressardi.

Una menzione a parte la merita il duo Cossu e Zara, sempre più vario e divertente, che quest’anno, oltre a perfezionare lo sketch dei falsi invalidi, ha portato avanti una parodia di Forum che ha strappato più di una risata agli spettatori. A Gabriele Cossu va il merito di aver inventato uno dei personaggi migliori di questa stagione, il tecnico Chicco, talmente pigro da rinunciare al proprio matrimonio e a un’ingente somma di denaro vinta a tombola. Il suo “Ma mi devo aaaalzare!” è già diventato un tormentone.

Quello dei Tressardi è stato un ritorno assai gradito, dopo diversi anni di “esilio forzato”: oltre alle imitazioni di Pigliaru e di Piero Marras e al mitico addetto stampa Lucio, il trio sassarese ha portato ospiti del calibro di Jack Devecchi e Stefano Sardara, i quali hanno dato del filo da torcere agli stessi comici.

Un programma che regala sempre tante sorprese. Il Mario Bros di Benito urgu è ormai virale.

Ma è proprio quando uno pensa di averle viste tutte che un programma del genere riesce a sorprendere, con Benito Urgu che veste i panni di Super Mario, regalandoci uno degli spezzoni più divertenti di “Come il calcio sui maccheroni”. Pur essendosi fatto apprezzare anche nei ruoli di Signora Desolina e del poeta, Benito ha raggiunto il top con questa incursione nel mondo videoludico, e le immagini e i video che lo ritraggono con i vestiti dell’icona Nintendo è diventato subito virale.

Se in poche puntate i Lapola sono stati capaci di proporci tutto questo, non oso immaginare cosa accadrà se e quando Videolina deciderà di dar loro ancora più spazio, e ciò crea già una grande attesa per la prossima edizione di “Come il calcio sui maccheroni”: la possibilità di ottenere qualche indizio a riguardo già lunedì prossimo rende ancora più imperdibile l’ultimo episodio, che porta con sé l’onere di concludere degnamente una stagione da applausi.

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Alessandro Bogazzi

"A doppia superbia, doppia caduta"

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