EQUITALIA CAMBIA NOME. E NIENT’ALTRO.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Prima che i cittadini esprimano un parere tramite lo strumento del voto, sembra che in Italia si scateni la corsa a chi la spara più grossa, con la consapevolezza di mentire. Il voto è quello fissato per il referendum del 4 dicembre, e la balla è l’abolizione di Equitalia. Chi la dice, invece, è il Presidente del consiglio Matteo Renzi.

La regolamentazione prevista da questa “rottamazione” rimane sostanzialmente invariata. Soprattutto quella sugli oneri di riscossione che rappresentano il vero problema per i tanti cittadini.

Pur non volendo peccare di presunzione posso dire di aver supposto mesi fa in che modo si sarebbe concretizzato tale annuncio, e le ultime novità mi hanno dato ragione. Equitalia cambia, di fatto, solo il nome: “Dipartimento Riscossione dell’Agenzia delle Entrate”. Equitalia verrà “accorpata” all’agenzia delle entrate, e i suoi dipendenti verranno assorbiti in questa “nuova” agenzia. La regolamentazione prevista da questa “rottamazione” rimane sostanzialmente invariata. Soprattutto la regolamentazione sugli oneri di riscossione che rappresentano il vero problema per i tanti cittadini vessati e, spesso, truffati da richieste di pagamenti non dovuti. L’unica novità pare essere quella dell’ SMS da inviare ai debitori, casomai si scordassero di pagare. Mi sembra ben poca roba per una manovra politica accompagnata da annunci “rivoluzionari”.

I tanti annunci e le tante promesse, tendono anche a sfruttare un po’ di ignoranza: a volte (ma di rado, per fortuna) è possibile trovare qualcuno che alla frase “Aboliamo Equitalia” pensa “Aboliscono le tasse”. Sfatiamo questo mito, casomai qualcuno cascasse in questo tranello, frutto di “errori” di comunicazione dovuti alla sindrome dello slogan facile, breve, diretto, che contiene in sé forme e sostanza che poco hanno a che fare con la politica, ma molto con Twitter.

 

Equitalia

Renzi ha accostato ripetutamente Equitalia ai vampiri e non posso che essere d’accordo. Ma perché questa azienda è stata in grado di vessare, spesso indebitamente, i cittadini italiani?

Le uniche differenze presenti non riguardano i cittadini, quanto piuttosto un riassetto formale di tipo burocratico e finanziario. Equitalia è controllata al 51% dall’ Agenzia delle Entrate e al 49% dall’ INPS, ma con questa legge l’intera quota passa sotto il controllo dell’ Agenzia delle Entrate. Oltrettutto non crea alcuna differenza nella vita dei cittadini e nel modo in cui le loro (giuste) tasse dovrebbero essere riscosse.

Un altro appunto dovrebbe essere dedicato ad una riflessione di fondo sulla questione più importante: gli oneri di riscossione. Renzi ha accostato ripetutamente Equitalia ai vampiri e non posso che essere d’accordo. Ma perché questa azienda è stata in grado di vessare, spesso indebitamente, i cittadini italiani? Per gli oneri di riscossione previsti. E chi decide tali oneri? Il Governo. Quel Governo che, due anni fa, ha confermato gli stessi oneri di riscossione dei governi precedenti, manifestando, nel migliore dei casi, puro disinteresse per la questione.

Di fatto, Renzi critica Equitalia per dei mezzi di riscossione che il suo Governo ha approvato. Ovviamente è un’incoerenza utile alla ricerca di SÌ in vista del prossimo referendum costituzionale. Voglio sbilanciarmi in un’altra profezia, forse non tanto difficile da prevedere. Prevedo che nei prossimi mesi sentiremo dire a più riprese che questo è il Governo che “ha abolito Equitalia”.

Il lato positivo è che le bugie hanno le gambe corte e probabilmente questo mantra si estinguerà entro pochi mesi. Proprio come la famosa balla “abbiamo abolito il Senato”, quella che ora non pronuncia più nessuno. Per velocizzare i tempi di “rottamazione” di questa “annuncite” acuta, io propongo una soluzione. Quando sentirete, anche per sbaglio, queste parole agite in un solo modo: spegnete la televisione.

 

Travaglio e i denti di vampiro di Renzi.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Comments

comments

Vincenzo Milia

“Libertà vuol dire veramente qualcosa, significa avere il diritto di dire alla gente quello che la gente non vuole sentire”

vincenzo-milia has 52 posts and counting.See all posts by vincenzo-milia

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi