CTM, LA RIVOLUZIONE DEI CONTROLLORI

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CTM annuncia un’importante rivoluzione

 

I verificatori CTM, più comunemente noti come controllori, hanno prestato oggi giuramento, e sono diventati agenti di polizia amministrativa a tutti gli effetti. E’ questa la risposta a chi per anni ha chiesto maggiori controlli all’interno dei mezzi pubblici, nei quali, soprattutto d’estate, regna il caos. Pochi giorni fa avevamo segnalato quanto avvenuto a Quartu Sant’Elena, in cui un ragazzo aveva brandito un coltello per minacciare uno dei verificatori, ma sono stati tanti gli episodi di questo tipo negli ultimi anni.

 

Tutto spiegato nei minimi dettagli

 

Lo stesso CTM, tramite la propria pagina Facebook, ha spiegato tutto nei minimi dettagli, e qui vi riportiamo la loro comunicazione:

I verificatori CTM, con la nuova qualifica di agenti di polizia amministrativa, potranno, ai fini del sanzionamento:

  1. chiedere l’esibizione del titolo di viaggio
  1. chiedere le generalità e l’esibizione di un documento di identità
  1. chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine
  1. assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose dell’evasore (per esempio possono richiedere di vedere il diario o un quaderno della scuola)
  1. procedere a rilievi segnaletici e fotografici
  1. procedere ad ogni altra operazione tecnica (tipo verifica congruenza di dati, ad esempio data di nascita verificata attraverso il codice fiscale, altri tesserini o tessera sanitaria)
  1. procedere al sequestro del titolo contraffatto o alterato
  1. sanzionare coloro che sporcano e/o danneggiano i mezzi e le strutture.

I verificatori CTM, saranno riconoscibili oltre che dalla divisa anche da un tesserino identificativo riportante la fotografia e la matricola regionale di Agente di Polizia Amministrativa e dal distintivo sulla giacca.

Rifiutarsi di fornire le proprie generalità o dare false generalità ai verificatori o attribuire a sé o ad altri un nome falso costituisce reato. Infatti chiunque si rifiuti di fornire il proprio nominativo, data e luogo di nascita e residenza, va incontro al reato di rifiuto di generalità (art. 651 del codice penale). Chiunque fornisca un nominativo che non è il proprio con l’idea di eludere la sanzione amministrativa va incontro al reato di sostituzione di persona (art. 494 del Codice penale) e di false generalità (art. 496 del Codice penale).

Polemiche ovvie, evitabili battute razziste e la speranza di una maggiore sicurezza

Ovviamente, non sono mancate le polemiche. C’è chi dice che non cambierà nulla, chi chiede di adottare il sistema vigente sui mezzi ARST (l’obbligo di acquistare / obliterare il biglietto non appena si sale, davanti agli occhi dell’autista, chi teme una maggiore arroganza da parte dei verificatori. Non mancano, ovviamente, le accuse di stampo razzista contro “quelli di colore che viaggiano senza biglietto, restando impuniti”.

Ad ogni modo, gli effetti di questa scelta saranno visibili col tempo, e si spera non solo nella diminuzione delle frodi ai danni dell’azienda, ma anche in un aumento della sicurezza all’interno dei mezzi CTM. E chissà, magari questa sarà la prima estate in cui il QS diventerà un autobus alla portata di tutti….

 

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Alessandro Bogazzi

"A doppia superbia, doppia caduta"

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