COPPA RETTORE 2017: INTERVISTA AD ALESSIO CORRENTI

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Coppa Rettore 2017: tutto quello che c’è da sapere.

La Coppa Rettore sta per avere inizio: abbiamo parlato con Alessio Damiano Correnti, uno degli organizzatori del torneo che ogni anno si disputa tra sana competizione e divertimento. La parte più importante dell’evento? Il terzo tempo che permette agli studenti che partecipano al torneo di confrontarsi e socializzare.
In futuro vi forniremo altre news riguardanti le squadre partecipanti e i risultati delle partite che andranno in scena da febbraio a maggio.

  • Da quanto tempo si svolge la Coppa Rettore e quante squadre hanno partecipato in media all’evento?

La prima edizione, stando all’Albo d’Oro, è stata quella del 1983 che ha visto vincitrice “Giurisprudenza – Sardegna Libri”. Quest’anno si disputerà dunque la 35 esima Coppa Rettore. La partecipazione è stata numerosa fino agli anni 2000, con il picco di 118 squadre iscritte nell’edizione 1996.

Negli ultimi anni, invece, si è riscontrato un vertiginoso calo di iscrizioni: dalle 54 squadre del 2009 si è giunti alle 19 della scorsa edizione. Il 2017 vuole essere l’anno del rinnovamento: una comunicazione ed una promozione della Coppa più “social”, un nuova formula del torneo che veda le squadre sfidarsi per il maggior numero di partite ed un coinvolgimento di nuovi partner che permetta di migliorare i servizi offerti agli studenti iscritti.

  • Chi organizza l’evento sportivo, per quanto si protrarrà e dove si svolgeranno gli incontri?

L’evento è organizzato dal Centro Universitario Sportivo di Cagliari (C.U.S.), in collaborazione con l’Università; lavora alla realizzazione del torneo uno staff giovane e competente composto prevalentemente da studenti universitari con alle spalle diversi anni di organizzazione di eventi sportivi e musicali. Il torneo durerà tre mesi, da fine febbraio al 26 maggio, giorno della finalissima, e tutti gli incontri si svolgeranno negli impianti universitari di Sa Duchessa.

  • Dietro la competizione c’è anche una funzione associazionale, come la descriveresti?

La Coppa, da quando esiste, non si disputa solo tra il primo e il secondo tempo di ogni gara: le squadre tengono molto di più a dimostrare la loro superiorità nel famoso terzo tempo. Fino a pochi anni fa questo si disputava direttamente all’interno degli impianti, nel vecchio bar chiamato appunto “Terzo Tempo”; noi speriamo che si possa di nuovo creare quell’ambiente aggregativo, fatto di sfottò amichevoli e socializzazione che dava l’opportunità a tantissimi studenti (2500 nel 1996) di vivere l’università in maniera differente.

  • Alla Coppa Rettore possono parteciparvi solo studenti o anche i professori che volessero mettersi in gioco?

Una delle prime novità di questa edizione è l’apertura delle iscrizione a tutti coloro che si stiano formando presso l’Università degli Studi di Cagliari; potranno partecipare quindi studenti iscritti ad un qualsiasi corso di studi UniCa (laurea triennale, laurea magistrale, laurea a ciclo unico, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca, master di I e II livello), nonché gli studenti iscritti presso il Conservatorio di Musica di Cagliari, purché in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado.

Il completo più originale: una simpatica novità

  • L’idea di premiare anche il completo più originale attira maggiormente le persone a partecipare?

Il premio per la divisa più brutta è un’altra novità, voluta dall’organizzazione per cercare di accentuare lo spirito goliardico che la competizione deve conservare e reso possibile dalla collaborazione con un nuovo sponsor tecnico: J4Sport. Non sappiamo se attirerà nuove squadre ma sicuramente è stato molto apprezzato dalle squadre già iscritte negli anni passati; il completo più brutto sarà, ovviamente, deciso tramite votazione popolare!

  • Il completo più originale che abbiate visto.

Il completo più famoso della Coppa non appartiene a nessuna squadra, ma è di proprietà del CUS: questo viene utilizzato nel caso in cui le due compagini abbiano un colore di maglia troppo simile; non si sa con esattezza l’anno della prima apparizione della divisa gialla del CUS, ma sicuramente risale agli anni 80/90: per molti è un cimelio da conservare gelosamente, per altri dovrebbe essere eliminata immediatamente!

 

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