Cinema: Zucca, Mereu, Pau e Columbu in difesa della legge regionale

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Moviementu, associazione che riunisce persone che a vario titolo operano in Sardegna nell’ambito cinematografico e degli audiovisivi, in seguito alle recenti polemiche riguardanti la legge regionale sul cinema, ha deciso di pubblicare un comunicato di autori, maestranze e personalità operanti nel mondo della cultura cinematografica della Sardegna. Di seguito riportiamo quanto pubblicato sul sito dell’associazione, sono più di cento i firmatari del comunicato.

 

In Sardegna le recenti polemiche nate dopo i risultati dei Bandi 2017 della legge regionale sul Cinema non si sono placate, anzi sembrano continuare, e da polemica circoscritta alla correttezza delle valutazioni dei giudici della commissione tecnico artistica (che per legge ha il compito di valutare i progetti) hanno investito in pieno la legge, mettendone in discussione uno dei principi fondamentaliovvero il criterio della valorizzazione dell’identità regionale nelle sue numerose declinazioni. Il rischio di affrontare questi argomenti in modo scomposto e polemico è, da una parte, quello di far passare (giustamente) la voglia a chiunque di far parte in futuro della commissione tecnico artistica e, dall’altra, di far dimenticare l’importanza fondamentale e i risultati della legge cinema, che per altro non riguardano solamente il mondo produttivo, ma anche quello della formazione, della conservazione e della diffusione delle opere.

In risposta a queste polemiche, e con l’intento di mettere sotto i riflettori l’importanza della legge regionale sul cinema e i risultati che ha finora ottenuto, un gruppo di professionisti del Cinema sardo ha scritto e promosso un comunicato Stampa che ha raccolto più di 100 adesioni degli operatori del settore, tra i quali molti soci di Moviementu, e figure di primo piano della cultura isolana e non solo. Il comunicato è stato inviato al presidente della Giunta Regionale, all’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Commissione cultura della Regione Sardegna e ai giornali.

Noi come Moviementu vogliamo dare qui spazio al comunicato intero e a tutte le singole firme. Ci sembra importante sottolineare l’impegno di chi ha voluto esporsi per esprimere la propria posizione in difesa della legge e dei suoi risultati, contro le omissioni, le semplificazioni e le strumentalizzazioni dei giorni scorsi.

Ancor più importante ci pare, riportare il comunicato integrale con tutte le firme in calce, per il fatto che i principali quotidiani locali, nonostante le ampie segnalazioni e l’invio del comunicato da parte dei promotori, hanno scelto (l’unione Sarda) di non pubblicare affatto oppure (la Nuova Sardegna) di farlo ma sminuendo nel titolo, nella presentazione e nei contenuti, la portata del comunicato stesso.

 

COMUNICATO STAMPA

AUTORI, MAESTRANZE E PERSONALITÀ OPERANTI NEL MONDO DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA

DELLA SARDEGNA

(in calce le firme):

CRESCE ANCORA IL CINEMA IN SARDEGNA

 

Il cinema è una realtà della nostra isola, vitale, creativa, proiettata verso il futuro, un futuro legato al nostro immaginario, ma anche a un’idea di lavoro, più moderna, e sostenibile. La recente pubblicazione dei risultati dei bandi a sostegno delle produzioni cinematografiche conferma una tendenza positiva delle politiche regionali d’investimento in un settore che si sta progressivamente rivelando di grande importanza per la nostra isola. Questi bandi, emanati da una Legge sul cinema nata nel 2006, raccontano di una diffusione capillare della cultura cinematografica in Sardegna con festival, rassegne, premi, ricerca e formazione. La costanza degli stanziamenti negli ultimi anni e la volontà e il lavoro dell’Assessorato della Pubblica Istruzione (assessore, dirigenti, funzionari) hanno permesso, infatti, di vedere finanziato un numero consistente di film di varie tipologie: documentari, film di finzione, animazioni, cortometraggi. Gli autori di questi prodotti cinematografici hanno età diverse, alcuni sono registi affermati, altri, la maggioranza, giovani emergenti, formatisi in giro per le scuole di cinema italiane ed europee o dentro i numerosi corsi finanziati in loco dalla Regione, a cui la nostra Legge offre la straordinaria opportunità di lavorare e pensare per il cinema. Questa Legge è stata una grande conquista, ha consentito a generazioni diverse di artisti sardi, case di produzione e professionisti del cinema di superare quella che un tempo era vissuta come una barriera invalicabile e umiliante: la totale dipendenza dal politico nell’assegnazione dei finanziamenti.

E in tal senso è fondamentale il processo di selezione dei progetti, affidato a commissioni terze che giudichino nell’ambito di precisi parametri stabiliti nel rispetto della normativa comunitaria.

Certamente, è possibile che vengano commessi errori nelle valutazioni, ma gli strumenti legali a disposizione dei cittadini valgono da soli a rimettere in discussione gli effetti di eventuali decisione erronee. Senza dover per forza costruire polemiche sui social media o oltraggiare i commissari.

La nostra Legge cinema non è rivolta solo ai talenti e alle maestranze locali, ma ha aperto le porte alla creatività di registi nazionali e di attori e figure professionali internazionali, ultima in ordine di tempo la regista Laura Bispuri il cui film, coprodotto dalla Regione Sardegna, sarà in concorso al prossimo Festival di Berlino. Ma la presenza delle opere realizzate in Sardegna a importanti festival nazionali e internazionali è una costante di questi ultimi anni con riconoscimenti agli autori ormai affermati così come ai più giovani come dimostrano, a titolo di esempio, il Premio a Locarno per “Perfidia” di Bonifacio Angius e il David di Donatello a Mario Piredda per il suo “A casa mia”, anche questi coprodotti dalla Regione grazie alla Legge cinema.

Quello che emerge da queste produzioni è l’idea di una Sardegna raccontata in modo moderno, inedito, anche quando si affrontano gli aspetti più profondi della sua identità culturale, una Sardegna che non è più raccontata come terra ferma nel tempo, come avveniva prima, ma è finalmente oggetto di narrazione universale, capace di rivelare le tante identità di un’isola in trasformazione, col suo passato, affascinante, ricco di suggestioni, privato di ogni folklore e legato alla sua poetica arcaicità, e il suo presente con la voce delle periferie, delle tante realtà urbane e industriali che in essa vivono e respirano.

C’è una Legge che permette tutto questo, ed è la Legge sul cinema della Regione Sardegna che noi vogliamo difendere con tutta la nostra energia, la stessa che mettiamo nel nostro lavoro, con la consapevolezza che dovremo fare di tutto perché diventi uno strumento sempre più perfetto e perfettibile.

 

  1. Paolo ZUCCA, regista
  2. Roberta ALOISIO, ispettrice di produzione
  3. Salvatore MEREU, regista
  4. Enrico PAU, regista
  5. Giovanni COLUMBU, regista
  6. Antioco FLORIS, docente di cinema – Università di Cagliari
  7. Lucia CARDONE, docente di cinema – Università di Sassari
  8. Antonia IACCARINO, sceneggiatrice
  9. Mariagrazia PERRIA, sceneggiatrice
  10. Bonifacio ANGIUS, regista
  11. Marco Antonio PANI, regista
  12. Lia CAREDDU, attrice
  13. Jane DOOLAN, produttrice
  14. Francesco PIRAS, Regista, direttore della fotografia, produttore
  15. Milena AGUS, scrittrice
  16. Tore CUBEDDU, produttore
  17. Piero SANNA, regista
  18. Stefano CAU, sceneggiatore, presidente di Moviementu Rete Cinema Sardegna
  19. Daniele MAGGIONI, film-maker e formatore in campo cinematografico
  20. Mario PIREDDA, regista
  21. Enrico PITZIANTI, regista
  22. Marcello FOIS, scrittore e sceneggiatore
  23. Stefania GRILLI, costumista
  24. Marilisa PIGA, regista
  25. Simone CONTU, location manager
  26. Pietro RAIS, scenografo
  27. Alessandro DE ROMA, scrittore
  28. Andrea MURA, film-maker
  29. Carlo DESSÍ, direttore Sardinia Film Festival
  30. Benito URGU, attore
  31. Laura BIAGINI, produttrice cinematografica
  32. Paolo SERRA, Direttore del Centro Servizi Culturali di Carbonia-Cineteca Sarda
  33. Antonello ZANDA, Direttore del Centro Servizi Culturali di Cagliari-Cineteca Sarda
  34. Alessandra SENTO, Direttrice del Centro Servizi Culturali di Alghero-Cineteca Sarda
  35. Luca MELIS, direttore della fotografia, produttore -Karel Videoproduzioni
  36. Antonello Carboni, regista
  37. Mario FATICONI, attore
  38. Paolo CARBONI, regista
  39. Piero FANCELLU, fonico
  40. Simone MURRU, macchinista
  41. Elisabetta PILIA, direttrice di produzione
  42. Rimau RITZBERGER GRILLO, Attore
  43. Giampaolo CASSITTA, sceneggiatore, scrittore, giornalista
  44. Amedeo PAGANO, Produttore
  45. Romeo SCACCIA, pianista compositore
  46. Carlo A. BORGHI, archeologo, sceneggiatore
  47. Massimiliano MEDDA, attore, sceneggiatore
  48. Francesco ORIGO, attore “Associazione culturale Compagnia çàjka – Teatridimare”
  49. Stefania BETTINI, trucco e parrucco
  50. Stefano GUZZETTI, compositore musicista
  51. Giuseppe UNGARI, fotografo “Triennale della Fotografia Italiana”
  52. Andrea STUCOVITZ, produttore
  53. Michele SINI, ispettore di produzione
  54. Riccardo DE LUCA, operatore assistente alla fotografia
  55. Giulia CAMBA, film-maker
  56. Valentina SPANU, film-maker
  57. Ivan GIRINA, docente di Film Studies, Brunel University London (GB)
  58. Alberto DIANA, regista
  59. Nicola CONTINI, regista, produttore cinematografico
  60. Maurizio ABIS, film-maker operatore di ripresa
  61. Valentina CORONA, videomaker
  62. Gaetano CRIVARO, documentarista
  63. Marta ANATRA, autore e montatore
  64. Alessandra MURA, scenografa
  65. Massimo LOI, film-maker
  66. Fabrizio LA PALOMBARA, Direttore della fotografia
  67. Giovanni ORIGO, regista produttore
  68. Francesca ARDAU, fotografa di scena
  69. Massimo TRIA, docente universitario e critico cinematografico
  70. Stefano DEFFENU, attore
  71. Alessandro GAZALE, attore
  72. Barbara USAI, attrice “Associazione culturale Compagnia çàjka – Teatridimare”
  73. Francesca NIEDDA, attrice
  74. Carlo DONEDDU, compositore musicista
  75. Paola CIREDDU, addetto stampa, sceneggiatrice
  76. Massimo PUSCEDDU, operatore subacqueo
  77. Antonio RUTILIO, compositore musicista
  78. Carlo Costantino LICHERI, regista e video-maker
  79. Cesare FURESI, regista
  80. Lorenzo SIBIRIU, film-maker
  81. Ilaria VECCHI, film-maker
  82. Federico SABA, attore
  83. Miriam DEL PRETE, producer
  84. Luca SGUALDINI, operatore subacqueo fotografo
  85. Ivan OLGIATI, produttore cinematografico – Articolture srl
  86. Fabrizio Tito CABITZA, direttore di produzione – produttore Articolture srl
  87. Luca NOCE, scenografo
  88. Fabio Manuel MULAS, regista e produttore
  89. Ferruccio GOIA, film-maker
  90. Giacomo REBUZZI, (DIT) – Digital Imaging, Technician
  91. Paolo MARZONI, montatore e produttore – Maxman soc. coop
  92. Andrea VIALI, fonico di presa diretta e microfonista
  93. Alberta RACCIS, fotografa e film-maker
  94. Manuela PALA, produzione
  95. Francesco CARTA, elettricista
  96. Monica CORIMBI, attrice
  97. Alessandro FANARI, montatore
  98. Marino CANZONERI, centro iniziative culturali ARCI Iglesias
  99. Mario TUSCANO, centro iniziative culturali ARCI Iglesias
  100. Pietro TOCCO, centro iniziative culturali ARCI Iglesias
  101. Sarah MCTEIGUE, Montatrice
  102. Barbara ALBERTI, Sceneggiatrice
  103. Elettra RAFFAELA MELUCCI, Sceneggiatrice
  104. Alessandra MURA, Scenografa
  105. Simona LEDDA, assistente fotografia
  106. Simone PADERI, Produzione
  107. Daniele MONACHELLA, attore, produttore
  108. Silvio FARINA, gaffer
  109. Stefano LISCI, film-maker
  110. Pio BRUNO, operatore culturale
  111. Armando BUZZO, videomaker, regista
  112. Roberto COIS, fonico

 

Il comunicato sul sito di Moviementu

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