CAGLIARI, SCONGIURATO “L’INCUBO TRIESTE”: NUOVI DETTAGLI SULLO STADIO

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Lo stadio provvisorio avrà gli spalti dell’ex stadio Is Arenas di Quartu.

Si comincia nel 2017 per finire nel 2019: questo si diceva il 18 dicembre 2015 alla presentazione del progetto del nuovo stadio del Cagliari (leggi). Ora l’obiettivo dichiarato dal presidente Giulini è quello di ultimare i lavori nel 2020, l’anno del centenario. In realtà non è dato sapere se sarà possibile regalare una nuova casa al Cagliari entro la data prefissata.

Il Cagliari Calcio è pronto a partire subito ma il progetto è legato alla delibera comunale che individua nello spiazzo a ridosso dell’attuale stadio l’area da utilizzare per quello temporaneo, in attesa, dopo quasi cinquant’anni di Sant’Elia, dell’ impianto nuovo. Il campo di gioco provvisorio sarà realizzato dalla società rossoblù con un investimento di capitali propri, circa 7-8 milioni che serviranno a realizzare dal manto erboso alle tribune amovibili. In buona parte si tratterà degli “spalti” dell’ex stadio Is Arenas di Quartu, per la rimozione e custodia dei quali il Cagliari ha già investito denaro, in attesa del loro riutilizzo.

Se il rallentamento nel percorso burocratico per la realizzazione dell’impianto provvisorio dovesse far slittare l’inizio dei lavori, ci sarebbe comunque un’alternativa casalinga. Il presidente Giulini ha fatto sapere che «la concessione per il Sant’Elia scadrà nel giungo del 2018», è quindi scongiurato l’incubo esilio “in continente”. Il Cagliari potrebbe disputare le prime gare del prossimo campionato sempre al Sant’Elia per poi trasferirsi nel nuovo impianto provvisorio.

Iter burocratico ancora bloccato: è possibile l’obiettivo 2020?

Dopo il voto del Consiglio Comunale, lo stop arriva dagli uffici. Come anticipato ieri da L’Unione Sarda, il punto di domanda riguarda la destinazione dell’area che dovrebbe ospitare lo stadio temporaneo e che oggi è un parcheggio. Si tratta di qualcosa di diverso sotto l’aspetto della fruizione?  L’area in questione è il grande spiazzo che si trova tra il mercato di Sant’Elia e i distinti. Yuri Marcialis, assessore ai Servizi al cittadino e Sport spiega in questo modo la questione:«È una pratica molto importante che richiede una valutazione attenta e scrupolosa». Se, a causa dei tempi della risposta, dovesse slittare la realizzazione dello stadio temporaneo, anche l’impianto definitivo subirà ritardi nella realizzazione, rendendo improbabile l’obiettivo 2020.

La politica si è esposta tanto sul progetto-stadio, sia a livello comunale che regionale, e per questo motivo ci si aspetta una fumata bianca a breve. I precedenti riguardanti la questione-stadio però non fanno sperare altrettanto bene. Il Cagliari avrà una nuova casa, questo è certo. Ma quando?

 

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Simone Paderi

"Si corrompe nel modo più sicuro un giovane, se gli si insegna a stimare chi la pensa come lui più di chi la pensa diversamente"

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